| The Month of May |
| The Month of Mary |
| "Stay me up with flowers" - (Cant, ch. 2). |
| The devotion of the Month of May, or the Month of Mary, originated in Italy, towards the middle of the last century. It was Father Lalomia, a missionary, who first composed, in Italian, a little book on this devotion, entitled "The Month of Mary or, the Month of Mary", the first translation of which into French appeared under the auspices of Madame Louise of France, prioress of the Carmelites of Saint Denis. The same sentiment which induced the servants of Mary to consecrate to her one day in every week, Saturday, and to honor her three times a day, by the Angelus at dawn, noon and sunset, also inspired them with the idea of consecrating to her an entire month. "And in making an offering", says the Abbé le Tourneur, in his very interesting NEW MONTH OF MARY, "we should always select that which is best and most agreeable: the month of May has been chosen as the fairest of all the year". |
| Pope Pius VII, instructed by the signal graces and favors that God bestowed upon all those who practiced the devotion of the Month of Mary, granted, by a brief of the 21st of March, 1815, to all the faithful who, in public or in private, during the month of May, should honor, by homage, prayers and other acts of virtue, the Blessed Virgin on each day of the month, a partial indulgence; and once in the month a plenary indulgence, on the day when, having confessed and received communion, they should pray for the wants of the Church, and according to the pious intentions of the Holy Father. Those indulgences are applicable to the souls in purgatory. |
| The practice of the Month of Mary is so agreeable to God, that, wherever it is observed, souls are restored to grace, piety flourishes anew, and a sensible revival of faith attests, every year, the power of her who has never been invoked in vain. Every one knows that, to perform the exercises during the month of Mary, it is good to be in a chapel of the Blessed Virgin, or before one of her images, adorned with flowers, and there to honor the Mother of God every day by holy reading, pious meditations etc., each according to their devotion . . . remembering, that the best way to honor the Queen of Heaven is to imitate her virtues. |
| (THE YEAR OF MARY or the True Servant of the Blessed Virgin; Rev. M D'Arville; Philadelphia; 1865) |
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| Italiano |
| Maggio, Mese di Maria |
| L'origine del mese mariano viene attribuita a S. Filippo Neri, al P. Laborine, del secolo XVIII, che compose il mese mariano, e al Muzzarelli, che introdusse la pia practica nel collegio romano. |
| Di lì poi si estese agli altri collegi dei Gesuiti, passò dai collegi alle parrocchie, ed ora in tutto il mondo Maria è venerata nel mese di maggio con fervore sempre crescente, con un'affluenza di fedeli veramente commovente, con canti inneggianti alle Sue mirabili virtù, con guibilanti inni di lode, spendido omaggio alla Vergine bella, commovente tributo di amore alla Mamma nostra. Maria è sensibilissma a questo onore, che Le viene reso dal popolo tutto, e diventa per noi una sorgente inesauribilmente feconda di grazie; il Suo cuore buono si apre a noi per mostrarci tutto il suo bene, si preoccupa della nostra sofferenza morale e fisica e, se ne siamo degni, ci guarisce. Ognuno di noi ha potuto fare esperienze del genere; tutti, almeno una volta, abbiamo pregato Maria con il cuore in pene, e ci siamo sentiti felici, inspiegabilmente felici. Nell'omaggio che il mese mariano rende alla Vergine vi è una triplice eccellenza: di durata, di universalità e di deliziziosa varietà. |
| Maria è il capolavoro della sapienza e della grazia di Dio, è la più bella delle creature, è la nostra salvezza ed ha diritto perciò agli omaggi di tutta l'umanità. |
| La Chiesa La onora ogni giorno con l'Angelus, tutte le settimane con ilSabato a Lei consacrato, tutti i mesi celebrando qualche Sua gloria. Tuttavia si poteva fare qualche cosa di più: di dodici mesi dedicarne uno interamente a Lei. Perchè fu scelto proprio il mese di Maggio? Perchè è il più bello e il più delizioso. Sono passati i freddi, è finito il tedio invernale, sono passate le giornate grigie e senza vita, e tutto risorge e si unisce in un canto sublime a celebrare le lodi di Maria. L'aria, così fine e vivificatrice, il sole così luminoso ed allegro, i fiori olezzanti fra l'erba nuova, i bei rami delle piante in fiore, tutti si uniscono agli uomini per rendere più degno l'omaggio a Maria. Anche gli uccelli cantano a Maria una canzone nuova e sembrano invitare ognuno di noi a ripererla. In questo mese, dice un poeta, |
| "ogni nido, ogni zolla si ridesta, |
| la terra, il cielo, il mar son tanto belli, |
| e prati e colli son vestiti a festa"; |
| tutto deve essere bello per Maria, che è la primavera eterna. |
| Ella è "Mater spei", e maggio è il mese della speranza; maggio è il mese dei fiori, dei colori, dei profumi, e Maria è il più bel fiore, la più bella pianta. "Fui innalzata come il cedro del Libano, come il cipresso del monte Sion, come la palma di Cadice"; è paragonata al roseto di Gerico, all'olivo nella campagna, al platano le cui radici sono bagnate da acque vive; il profumo che da Lei emana è quello del cinnamonmo e del balsamo, della mirra e dell'incenso; è il giglio candido - "quasi lilium inter spinas" -; è la vigna profumata i cui frutti sono di gloria e di onore. |
| Diffusione della pia pratica del mese di maggio e suoi frutti celesti |
| Tutti hanno riconosciuto degna di Maria la pia devozione del mese di Maggio: lo dimonstra il fatto che, in poco tempo, si è estesa dovunque, e, venendo sempre più sentito dalla pietà dei fedeli, ormai il mese di maggio è un omaggio universale alla Madonna. La scintilla, scoccata in Italia nel secolo XVIII, ha provocato infatti un incendio di amore: Italia, Francia, Spagna, ogni nazione, dovunque ci sia un missionario cattolico, nelle splendide basiliche, nei ricchi santuari e nelle chiesette modeste dei villagi risuona per un mese intero l'inno dell'amore e della riconoscenza. In vari modi i fedeli esprimono a Maria la loro devozione: sono canti, preghiere, la recita del Rosario, espressioni dell'amore che unisce i fedeli ai piedi dell'altare, fiori, ceri, e la parola di Dio che illumina e facilmente penetra. |
| Tutta questa festa di pietà è una gemma nella liturgia della Chiesa, è una gioia per ogni cuore. I frutti che si ricevono da questa devozione sono incalcolabili. Dio non lascia senza ricompensa coloro che onorano Maria, anzi è particolarmente generoso verso di loro. |
| Le preghiere poi sono tanto più efficaci, perchè fatte in commune. "Se due o tre si riuniscono per pregare, io sarò in mezzo a loro", disse Gesù Cristo. Nel mese di maggio sono migliaia e migliaia di fedeli che si riuniscono, e la preghiera di conseguenza, data la certezza che Dio è in mezzo a loro, diventa potentissima ed infallibile. |
| In cambio dell'onore che Le rendiamo, Maria, seneibilissima a tutti gli atti gentili di chi la onora, ci darà la grazia della perservazione. |
| Proprio nel mese di maggio, al risvegliarsi della natura, sorgono più insistenti in noi le passioni e, sedotti dal canto e dagli spendori del creato, noi dimentichiamo il Creatore. Ma Maria ci aiuta e ci dà perseveranza. A Pasqua ci siamo purificati, la nostra anima è ridiventata santuario di Dio, ma il |
| demonio tenta di rientrarvi; ancora Maria ci aiuta. Le passioni vengono imbrigliate, grazie ai fioretti |
| che portano alla mortificazione. |
| Quante conversioni a Lei si devono nel mese di maggio! Quante anime, schiave delle loro infami |
| passioni, si sono risollevate dal fango! Abusi riparati, scandali cessati, ingiurie dimenticate, i cuori |
| tepidi infervorati, sono questi i frutti migliori raccolti dalle mani si Maria nel mese di Maggio. |
| La Chiesa ha anche arriccito questa devozione di una speciale indulzenza: 300 giorni e plenaria |
| recitando il Rosario. |
| pace interiore ed intima gioia scendono nell'animo, pioggia benefica alle aridità spirituali, sollievo alle croci materiali. |
| (UNA FULGENTE CORONA DI GLORIA - Mese di Maggio; Don Grazioso Pieropan; Vicenza; 1954) |
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| L'Origine del Mese di Maggio |
| Varie sono le opinioni sull'origine del nome dato al mese di maggio. Vi ha chi riconosce un'origine mitologica, e quindi pagana, quasi fosse detto da Maia, madre di Mercurio, cui usava sacrificarsi nel mese dedicato a Flora. E vi ha chi vi riscontra un'origine storica, da Majus, il mese che presso i Romani fu de' Maggiori, come il seguente Giugno fu il mese de' giovani. Certa cosa è che a Roma, due secoli prima dell'era cristiana, e fino al tempo del grande Costantino, si celebrava l'ingresso del maggio, festeggiandosi il primo giorno del mese consecrato a Flora. Il poeta elegiaco romano ne fa menzione nei suoi versi. In prosieguo di tempo troviamo il maggio profano dei giovani alle donzelle che chiedevano a sponse - così nella Francia come nelle Liguria - cui recavano rami fioriti, spesso elevandoli sui tetti delle case, ciò che dicevasi piantare il maggio. L'Alighieri ne fa menzione nel verso: La gran variazion de' freschi Mai. . . E fu, poscia, nella Francia che invalse l'uso di offrire alle Dame magnifici fasci di fiori, e dicevansi: dono Maggese, a riconoscimento di nobile legnaggio o di straordinaria avvenenza. Fin qui il Maggio de' profani. |
| Ma ecco, nel secolo XIV, sorgere nella Francia un frate, un gran figlio di San Domenico di Gusman - il Santo cui Maria donò il sup Rosario, il santo che sparse rose di Maria in tutto il mondo. |
| Il nome di quel frate è Enrico Susone, morto l'anno 1365, ed ormai venerato sugli altari. All'anima di lui, innamorato della bellezza di Maria, penava il vedere che alle fatue grandezza e alle caduche avvenenze muliebri, non sempre caste, venissero offerti i fiori de' prati che ci parlano di pudica fecondità e bellezza. Ed egli per il primo ne volle ornata la Immagine di Maria in quella sua cella, testimone delle aspre sue penitenze e de' suoi divini amori. La voce di quel frate domenicano fu ascoltata a Parigi dai devoti di Maria, e l'uso profano del dono maggese fu santificato così che non più alle dame ma alla celeste Signora, Regina della bellezza, fu offerto nella notte del primo maggio. |
| Senonchè mentre la Francia cattolica santificava l'offerto dei fiori, l'Italia faceva sua la pietà filiale del beato Susone, e al culto esteriore del dono maggese univa il culto interiore dei sentimenti di amore e di speranza in Colei che, Madre e Regina a un tempo, amorosa si piega alle nostre domande. |
| S'incominciò a Mantova as onorare la Madonna in tutte le domeniche del maggio; ma la practica del mese di maggio, quale ora si usa, risale al 1784 quando a Ferrara, i Camilliani la istituirono nella chiesa detta della Madonnina. |
| Oggi tutto il popolo credente, si raduna intorno agli altari della Madonna per onorarla con quell'ardore con il quale i figli onorano la Madre. |
| (da "IL MESE DI MAGGIO" di Mons. F. Di Domenico) |